HOP! SALTO.
Cammina
cammina, il robot arriva arriva all'uscita del disco. E a questo punto salta.
Durante
il salto non ci basterà più animare soltanto i dummy dei piedi
e del bacino, bensì occorrerà dare movimento anche alle braccia
(tramite i dummy delle spalle e l'animazione diretta dei bones dei gomiti),
al torso e alla testa che vengono ruotati.
Non c'è molto da dire infin dei conti: il salto è bene o male
una variante di un passo. ricordati che il dummy del bacino regola il movimento
dell'interno corpo, mentre i dummy dei piedi regolano quello delle gambe.
In
questo caso il movimento del Dummy del bacino è stato creato prendendo
come riferimento una spline, che è stata poi convertita in traiettoria.
Come
si nota spline di riferimento e traiettoria non coincidono perchè le
chiavi di animazione del bacino sono state interpolate in modalità lineare.
Per
realizzare il salto conviene stabilire delle pose-chiave e poi apportare degli
aggiustamenti dove necessario negli intervalli temporali fra queste, impostando
delle chiavi intermedie per i vari componenti del robot.
A
un certo punto il robot atterra.
Vi
pare che non alzi un minimo di polvere? La realizziamo usando 2 superSpray posizionati
in corrispondenza della zona in cui i piedi finiscono.
Questa
è la situazione vista dall'alto:
I
due SuperSpray sono impostati per emettere particelle in senso radiale. Ecco
i loro parametri:
Per
sollevare un po' la polvere linkiamo i due SuperSpray a uno space warp di tipo
wind:
Questi
sono i suoi parametri: