IL ROBOT CAMMINA
Dentro
al disco, sorpresa delle sorprese, non si trova il solito alieno verde bensì
un bel robot di metallo. Che aspetta.....aspetta.....
Be'
non pò certo aspettare per tutta le vita delle sue batterie, perciò
a un certo punto inizia a camminare.
Analizziamo il movimento delle sue gambe, realizzato spostando unicamente gli
oggetti dummy che abbiamo precedentemente piazzato sulla struttura dello scheletro.
I materiali applicati al robot sono grossomodo dello stesso tipo: unamappa diffuse
+ Noise sul canale Bump èper creare irregolarità sulla superficie
(o alternativamente al posto della mappa Noise è stata usata la corrispondente
mappa sul canale Diffuse in scala di grigi a cui è stato aumentato il
contrasto con Photoshop).
L'unico
materiale diverso dagli altri è quello della cabina: è di tipo
Raytrace e simula un vetro scuro.
Questi sono i suoi parametri:
Passiamo
all'animazione della camminata.
Questa è la situazione di partenza:
Gli
elementi che animeremo sono i due oggetti dummy dei piedi, quelli in corrispondenza
dei giunti di collegamento fra le cosce e il bacino e il grande oggetto dummy
piazzato al centro del bacino.
I dummy sui piedi servono appunto a spostare i piedi, e il loro movimento influenza
tutta la gamba fino al bacino.
I dummy sui giunti del bacino verranno solo ruotati: servono ad allineare il giunto alla coscia quando questa ruota.
Il
dummy grande in corrispondenza del bacino invece comanda lo spostamento dell'intero
corpo del robot, essendo il
nodo-radice di tutte le catene gerarchiche che abbiamo stabilito lungo la struttura
scheletrica del robot.
Consideriamo
il profilo del robot
Il
passo del robot è suddiviso in 3 parti:
1) Il piede sinistro si solleva e si sposta in avanti mentre il destro resta
fermo (o meglio, si muove un po' ma giusto per ruotare appena appena). Il bacino
si sposta in avanti e in alto. In questo stato il bacino si strova alla sua
elevazione massima
2)
Il piede sinistro appoggia sul terreno e il piede destro inizia a sollevarsi,
toccando il terreno appena con la punta del piede. Il bacino si trova grossomodo
a metà della distanza fra i due piedi e si abbassa, raggiungendo la sua
elevazione minima.
3)
Il piede sinistro si solleva e viene portato in avanti. Il bacino è spostato
in avanti in modo da trovarsi in corrispondenza del piede che poggia in terra.
In questo stato raggiunge la sua elevazione massima.
...e
il ciclo si ripete. Ecco qui mostrate le traiettorie dei dummy del bacino e
dei due piedi (per visualizzarle vai alla cartella Motion/Trajectories). Come
si nota l'interpolazione fra le varie chiavi di animazione dei 3 dummy è
stata impostata come lineare, in modo da dare al robot un andamento un po' scattoso.