TIPI DI PENNELLI

 

Per osservare le caratteristiche dei pennelli attiviamo lo strumento Freehand.

Nella sezione Brush & Paint appaiono questi parametri:

La freccia a fianco del disegno della sezione del pennello permette di scegliere differenti tipi di forme; cliccaci sopra e si aprirà una finestra da cui sceglierle, suddivise in categorie.

ANGLE.
Rotazione della punta della sezione del pennello.

SQUASH.
Produce una asimmetria nella sezione del pennello.

Le forme circolari e quadrate a fianco di questi due valori servono a definire la sezione circolare o quadrata del pennello.

BRUSH PROFILE.
Forma del profilo del pennello.

SCALE.
Grandezza del pennello

I parametri sottostanti variano a seconda della categoria scelta da qui:

In modalità Feather and Canvas appaiono questi parametri:

FEATHER.
Sfumatura dei bordi del pennello.

STRENGHT.
Opacità del pennello.

Nella parte inferiore (Paint Valley) si trovano dei comandi relativi al CANVAS, cioè al tipo di superficie su cui il pennello scorre. A seconda del Canvas selezionato la traccia del pennello appare con un aspetto differente. Con SINK e SPREAD si regola la sensibilità del pennello al Canvas.

BRUSH CANVAS.
Permette di selezionare un canvas personalizzato.

MATERIAL CANVAS.
Usa il canvas generale, cioè quello che si definisce dalla tabella dei comandi (clicca sulla figura del Canvas; si apre uan finestra da cui sceglierne altri).

MATERIAL BUMP.
Utilizza come Canvas il canale Bump del materiale.

In modalità JITTER i parametri sono questi:

JITTER.
Scompone la pennellata in pallini. La distanza tra i pallini è regolabile ulteriormente con i parametri Smooth e Space.

La modalità Stroke Behavior mostra questi parametri:

Essi sono relativi all'utilizzo di tavolette grafiche.

Nel menù PRESSURE regoliamo l'influenza della pressione sui vari parametri del pennello. questi sno gli effetti al variare della pressione dell'alto verso il basso (tranne il Jitter, che pare non funzionare).


Le impostazioni assegnate in queste 3 differenti modalità si sommano fra loro, quindi scegliendo una modalità restano comunque attive anche le altre.

Esistono altri menù oltre al Pressure:

Tra questi il più utile è il menù Time: i parametri del pennello variano a seconda della durata della pennellata.

 

Per i vari strumenti è possibile asegnare dei Preset, cioè delle impostazioni predefinite. Si trovano qui:

E sono suddivisi in categorie:

Cliccando 2 volte su un preset si possono definire le sue caratteristiche:

BRUSH TYPE.
Tipo di pennello. A seconda del tipo scelto cambiano le impostazioni nella parte relativa al pennello (Brush) della tabella Brush & Paint Settings.

SIMPLE BRUSH.

AIR BRUSH.

ARTIST BRUSH.

PAINT TYPE.
Tipo di pittura. A seconda della categoria scelta cambiano i parametri relativi al Paint nella tabela Brush & Paint Settings.

TEXTURE PAINT.

 

ALPHA PAINT.
Non ha parametri.

MARBLE PAINT.

STANDARD PAINT.

Le restanti opzioni sono più o meno equivalenti ad alcuni strumenti e filtri di Photoshop, non dobbiamo comunque preoccuparci troppo di definire personalmente i nostri pennelli: esistono già molti preset che si adattano alla maggiorparte delle situazioni; diamogli una occhiata:

Categoria STANDARD TOOLS.



 

Categoria VARIATIONS.





Categoria TEXTURE PAINTS.


Categoria IMAGE PROCESSING.

Categoria CLONERS.

 

Categoria    SKIN, FUR AND HAIR.

 

Categoria TILES.


 

 

Crea un nuovo documento in Deep Paint e seleziona dalla lista delle categorie dei preset la Texture Paint.

Da qui è possibile selezionare differenti tipi di texture e disegnare con queste sopra le superfici.

Apriamo il Brush & Paint Setting, e troviamo le impostazioni del pennello che già abbiamo incontrato.

Nella tendina Paint Settings sono presenti altri parametri che regolano altre caratteristiche della texture riprodotta.

Consideriamo la tendina ADVANCED BEHAVIOR.
La stessa serie di parametri rimane identica al variare delle differenti sezioni superiori. Vediamo a cosa servono:

BASE.
Impostazioni di base.

DAB.
Variazioni sui DAB, cioè sul numero totale di cloni generati mentre si trascina con lo strumento. Il numero di DAB è impostato nella tendina BEHAVIOR.

Esempio: 5 DAB con SCALE X impostato >1.

Il primo DAB parte con le impostazioni BASE. Via via che i DAB vengon generati le variazioni impostati nella sezione DAB raggiungono il loro massimo.

RAND.
Variazioni casuali sui DAB.

PRESS.
Variazioni applicate in base alla pressione applicata con una tavoletta grafica.

WHEEL.
Variazioni applicate tramite il Wacom Intuos airbrush stylus (si tratta di una particolare tavoletta grafica).

Gli strumenti visti si applicano alla definizione di texture su superfici 3D.

 

 

Per quanto riguarda gil Airbrush, selezionane uno dai Preset degli Standard Tools.

Se si utilizza un mouse non è che il risultato sia dei più entusiasmanti: si tratta del solito Airbrush.

Migliori risultati si ottengono con una tavoletta grafica.