THINKING PARTICLES - HELPERS POSITION.


Gli Helpers Position sono questi:

Sono helpers dedicati alla gestione della posizione delle particelle nello spazio.


PATH POSITION.

Questo helper è utile per distribuire le particelle su un percorso o intorno ad esso.

Il percorso può essere una spline oppure una serie di Edge su una superficie.
Le particelle posizionate possono essere animate modificando nel tempo il parametro Position.

UNITS.
La posizione è trattata come unità in real world.

RELATIVE.
Si utilizzano valori percentuali tra 0 e 1.

Ad esempio creiamo una spline.

 

Inseriamola nella lista degli oggetti utilizzati come riferimento per la Position.

Sotto appariranno questi altri parametri:

 

PATH.
L'oggetto viene utilizzato come percorso. E' il caso della splines.

SELECTED EDGES.
Si utilizza nel caso in cui l'oggetto selezionato è una geometria con una serie di Edges selezionati.

INVERT.
Scambia l'inizio e la fine del percorso.

ROTATION.
Ruota le particelle lungo il percorso.

BASIS AXIS.
Asse perpendicolare al percorso.

TICKS PER UNIT.
Sampling Rate per definire la posizione delle particelle lungo il percorso.


SURFACE POSITION.

Questo helper permette di posizionare le particelle sulla superficie di un oggetto.

Ma ID, S.-Group e UVW Channel sono opzioni relative alla modalità FACE impostata.

Se vogliamo fare in modo che le particelle restino attaccate alla superficie dell'oggetto anche quando questo si muove o si deforma, questo è lo schema:



STD EMITTER

Questo nodo si utilizza in congiuzione con il TD-Tool (verrà affrontatao successivamente) per indicare una posizione quando un emettitore è utilizzato su un sistema particellare di tipo Custom.

Il suo scopo è creare particelle random in un'area o volume definiti dall'emettitore.


VOLUME POS

 

Il VolumePos serve a posizionare particelle all'interno di un volume, anche animato.

INSIDE/OUTSIDE.
Le particelle vengono distribuite all'interno/all'esterno del volume.

MAT.ID./ Sm- Group.
Specifica il Mat ID o lo Smoothing Group usato come "shell" per definire la sezione di volume dentro la quale le particelle sono piazzate.

TICKNESS.
Offset dalla superficie per definire il volume che contiene le particelle.

MODIFIER TRACKING.
Se la geometria si deforma nel tempo, le particelle seguono le deformazioni di volume.

USE RASTER.
Le particelle vengono disposte su una griglia tridimensionale ordinata all'interno del volume.

RASTER.
Dimensioni del raster per il posizionamento delle particelle nel volume.

MASK.
Permette di inserire una texture procedurale per posizionare le particelle nello spazio. Nero= assenza di particelle. Bianco= presenza di particelle.

TRESHOLD.
Le particelle piazzate in un'area di dimensioni inferiori a quelle indicate da questa soglia vengono cancellate.