REACTOR. IL COOPERATIVE CONTRAINTS RAGDOLL.
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Il Cooperative Constraint di tipo RAGDOLL permette di simulare i giunti di un corpo, come quello di un pupazzetto. Si stabiliscono i limiti per il movimento dei vari giunti rendendo l'oggetto Parent come riferimento ù8es.: la rotazione del braccio è limitata rispetto al torso).
Lo spazio del vincolo applicato al giunto è definito nello spazio locale del giunto. Lo spazio di vincolo è definito da 3 caratteristiche:
-
L'origine del vincolo è posizionata tra l'oggetto Child e l'oggetto Parent.
- E' definto un asse di torsione del Child rispetto al Parent.
- E' definito un piano di limitazione nell'origine.
Creiamo un RagDoll.

Poi
delle scatole linkate fra loro in fila. Quella blu scuro è la root.
Questi
sono i parametri del RagDoll:

Clicca
su CHILD e poi sulla seconda scatola della catena. Il vincolo viene posizionato
sul suo Pivot Point (i Pivot Point dei vari componenti sono stati già
spostati alle intersezioni fra le scatole).
L'asse
di torsione è allineato all'asse X dell'oggetto, mentre il piano di vincolo
è ortogonale all'asse Y.
Abilita l'opzione PARENT e clicca sulla scatola genitore (quella blu scuro). Gli spazio Child e Parent sono coincidenti. Come sempre il Child è individuato da frecce rosse, il Parent da frecce verdi.
Lo
spazio del vincolo è rappresentato dall'asse di torsione per il Child.
Per quanto riguarda il Parent sono presenti invece: asse di torsione, piano
di rotazione e visualizzazione dei limiti. Questi spazi possono essere modificati
agendo al livello sub-oggetto del RagDoll.
Gli
spazi di vincolo sono linkati ai rispettivi oggetti. Se ad esempio ruoto l'oggetto
Child lo spazio Child si orienterà di conseguenza.
Dopo avere trasformato uno spazio di vincolo, per ripristinare la sua configurazione puoi usare il pulsante Child Space, che riallinea gli spazi a quello del Child.
Diamo
alla scatola Root Mass=0 e alle altre una massa non nulla. Poi avviamo la simulazione.
Anche se le scatole sono linkate fra loro, soltanto quella con il vincolo Rag Doll non cade verso il basso, ma ruota soltanto in base ai limiti di vincolo imposti (in questa animazione le collisioni sono disattivate).
Consideriamo
la limitazione dei vincoli.
Con
la sezione DISPLAY possiamo visulaizzare i vari componenti che definiscono la
limitazione del vincolo.
TWIST.
Angolo di torsione del Child rispetto al Parent.
CONE.
Indica la zona in cui può muoversi l'asse di torsione del Child (asse
rosso).

PLANE.
I
limiti del Plane non cambiano visivamente la sua forma.
PLANE MIN.
Indica un angolo formato fra il piano e una riga invisibile nel range [-90...0].
Questa linea è ruotata intorno alla normale del piano per creare un cono.
Il volume individuato da questo non può essere invaso dall'asse di torsione
del Child. Per visualizzare questi limiti del Plane, attiva nella sezione Display
la voce SHOW PLANE LIMITS.
Se
i coni definiti dai limiti del Plane invadono il volume del CONE (zona in cui
l'asse di torsione deil Child può muoversi), nei volumi di intersezione
l'asse di torsione non può entrare, quindi i limiti del piano si comportano
come dei volumi che vengono sottratti al CONE, quando lo intersecano.
PLANE
MAX.
La stessa cosa di Plane Min, ma definisce un cono dall'altra parte del piano.
I due coni di limite del piano possno essere orientati ruotando il piano.
Per
visualizzare il volume combinato del Cone + Plane Limits, attiva la voce Show
Volume.
Se
durante la simulazionenon vogliamo che le due scatole finale caschino nel vuoto,
definiamo un RagDoll per ongi intersezione, prendendo come Parent e Child le
scatole corrispondenti.


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