SPACE WARPS: GRAVITY, WIND, MOTOR
Gli Space Warp
sono degli oggetti con il compito di influenzare il comportamento delle particelle.
Si trovano qui:

GRAVITY.
Questo space warp simula l'effetto gravità.
Crea un sistema particellare SuperSpray e uno space warp Gravity. Appare come
un piano da cui parte una freccia. La forza di gravità agisce lungo il verso
della freccia.
Attivando lo spray, le particelle vanno in
alto.
Vincola il sistema
particellare allo space warp. Per farlo ecco la procedura:
- Seleziona il sistema particellare.
- Attiva il comando Bind To Space Warp.
- Trascina dal sistema particellare allo Space Warp.
Adesso le particelle
risentono dello space warp e cadono verso il basso.
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Tale legame appare
nel Modifier Stack del sistema particellare sottoforma di un modificatore applicato
al sistema, con un asterisco vicino.
Per spezzare il vincolo basta cancellare questo modificatore.
I parametri dello
space warp Gravity sono questi:
FORCE.
Intensità della forza di gravità.
DECAY.
All'aumentare del valore cresce la decadenza della forza dello Space Warp. Significa
che la sua forza si riduce con l'allontanarsi dallo space warp, e che quindi
le particelle risentiranno maggiormente dello space warp man mano che si avvicinano
ad esso.
In questo caso appaiono dei piani indicativi della decadenza, ma in realtà
le particelle risentono dello space warp anche al di fuori di questo intervallo.
Ovviamente on
è obbligatorio mantenere lo space warp puntato verso il basso.
Se lo space warp gravity
ha geometria planare (Planar) significa che una forza di gravità è diretta nel
senso della freccia con intensità uniforme su tutto il piano (infinito) cui
appartiene lo space Warp (per questo la posizione dello space warpè ininfluente
sull'effetto finale).
Se invece vuoi creare un effetto di gravità come quello prodotto da un pianeta,
ovvero distribuita in un volume sferico, devi impostare per lo space warp una
geometria sferica (Spherical).
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WIND.
Questo space
warp simula il vento.
Praticamente si comporta come uno space warp Gravity, infatti possiede gli stessi
parametri (ne ha alcuni in più)
Consideriamo
questa situazione iniziale: un SuperSpray che se ne sta per oi fatti suoi.
Crea adesso uno space
warp wind e vincola il SuperSpray a questo.
Come si vede, il flusso di particelle sente la corrente
d'aria.
Come al solito, l'effetto è indipendente dalla posizione dello space warp: dipende
solo dalla sua orientazione.
Vediamo come funzionano
i nuovi parametri che troviamo. Per farlo prendiamo un SuperSpray in cui le
particelle hanon Speed=0 e impostiamo uno space warp Wind puntato verso l'alto,
in modo che vengano spinte.
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TURBULENCE.
Aumenta la turbolenza del vento.Si ottiene uno sparpagliamento delle particelle.
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FREQUENCY.
Applica il Turbulence più volte sul sistema particellare, creando così
un maggiore sparpagliamento.
SCALE.
Scalatura dell'effetto.
Se lo space warp Wind
è reso sferico, il vento non viene più emesso dal piano cui appartiene bensì
è emesso radialmente dal centro della sfera.
In questo caso l'orientamento dello space warp non influisce sull'effetto finale,
mentre invece deve essere considerata la sua posizione.
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MOTOR
Il Motor è uno space warp simile al PUSH, solo che al posto di una forza di traslazione applica una forza di rotazione che allontana le particelle da esso, come ad esempio le bolle d'aria che si allontanano dall'elica di una nave.
Creiamo un sistema particellare.

Poi uno space warp Motor. La sua posizione, grandezza e orientamento influiscono sul comportamento delle particelle.




Questi
sono i suoi parametri:
ON/OFF TIME: Accensione/Spegnimento del motore.

BASIC TORQUE: forza del motore.N
N-m/Lb-ft/Lb/in: unità
di misura usate per calcolare la forza del motore.
FEEDBACK ON: quando è attiva la forza varia a seconda della velocità delle particelle che attraversano il Motor, sulla base del Target Revs specificato più sotto (funziona come una soglia per la velocità delle particelle, al di sopra della quale sono influenzate dal Motor in maniera minore).
REVERSIBLE: quando è attivo se la velocità di una particella eccede il Target Revs, per questa la forze del Motor è invertita.
RPH/RPM/RPS: unità di miusra per il Target Revs.
GAIN: questo parametro indica il tempo impiegato dalle particelle a raggiungere la velocità impostata nel Target Revs. In termini pratici serve a regolare l'apertura dello sparpagliamento delle particelle dopo che sono passate attraverso il Motor.

Con questi parametri è possibile introdurre un noise sul comportamento del Motor definendo 2 funzioni d'onda su di esso.
Esempio del funzionamento
del Motor: