3DSTUDIO MAX 7- Modulo A (base)
Questo
corso di 3DStudio ha la finalità di rendere più contente le persone.
Quante volte abbiamo sfogliato con incredulità la nostra rivista di grafica
preferita che illustrava rendering fotorealistici? E caricando quel nuovo gioco
nel computer, ci abbiamo creduto che la presentazione da Oscar è stata
realizzata proprio con lo stesso 3DStudio che è installato nel nostro
computer?
Anche in televisione, ogni tanto qualche animazione 3D salta fuori: dalla pubblicità,
ai documentari, ai trailers cinematografici. E noi lì a guardare da semplici
spettatori.
E col tempo pensiamo…..pensiamo…..pensiamo che al prossimo esame
universitario tutto sarebbe più semplice se potessimo presentare anche
una animazione 3D del progetto. Oppure che sarebbe più convincente il
nostro curriculum, se accompagnato da un CD con le nostre realizzazioni 3D.
Che il nostro lavoro sarebbe migliore e più veloce utilizzando software
dedicati a certi scopi. E infine che per esprimere la nostra creatività,
necessariamente dobbiamo passare attraverso una interfaccia di comandi a volte
non proprio amichevole.
E
allora via, apriamo il nostro 3DStudio, e come al solito ci appaiono di fronte
4 imperturbabili viste grige, 3 ortogonali e 1 prospettica, che ci hanno mostrato
sempre poca, pochissima partecipazione. Disegniamo la nostra solita scatola,
un cilindro, una sfera....insomma ci destreggiamo con i primi pulsanti che incontriamo,
ma dentro di noi sappiamo che 3DStudio se la ride, dietro le sue 4 viste desolate.
Be’ alla fine di questo corso le cose cambieranno, e le 4 viste si riempiranno
dei mondi che noi stessi creeremo, in cui detteremo legge. Gli scopi del corso
sono questi:
-
Modellare dalle geometrie di base le forme che ci occorrono: oggetti di design,
strutture architettoniche, superfici organiche….
- Disegnare i materiali da applicare sulle superfici geometriche, definendo
il loro comportamento nei confronti della luce: colore diffuso, brillantezza,
rugosità, trasparenza, riflettività....
- Infondere vita alle scene animando nel tempo oggetti e assegnando scheletri
ai modelli.
- Applicare all’ambiente 3D sistemi di illuminazione e tecniche cinematografiche.
E arriveremo al punto in cui osserveremo le immagini sulle riviste di grafica non più con gli occhi di una persona esterefatta, bensì con quelli critici di chi cerca di capire quali metodi sono stati usati per ottenere il risultato finale, in modo da poterlo riprodurre. E scommetto che l’esame universitario andrà meglio, che il curriculum non verrà cestinato (almeno non subito!), che il propio lavoro diventerà migliore e più veloce, che la creatività sarà resa più libera di quanto non lo sia mai stata prima.
(Alcuni esercizi contengono delle animazioni. Se non riesci a visualizzarle installa QUESTO codec video)
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| INTERFACCIA - OGGETTI E COMANDI BASE |

| OGGETTI SPLINE |

| MODELLAZIONE POLIGONALE, SPLINE E PATCH |

| MATERIALI |
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| ILLUMINAZIONE |
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| CINEMATOGRAFIA |

| ANIMAZIONE |

| SISTEMI PARTICELLARI |
| MODULO | ARGOMENTO | N. ESERCIZI |
| 077 | Sistema SuperSpray. | 0 |
| 078 | Altri sistemi particellari. | 2 |
| 079 | Space Warps. Gravity, Wind, Motor. | 2 |
| 080 | Space Warps. Path Follow. | 1 |
| 080b | Space Warps. Drag, Vortex. | 0 |
| 081 | Space Warps deflettori. | 1 |

| RENDERING & VIDEOPOST |