INTRODUZIONE ALLA GRAFICA 3D.

Grafica 3D. Cos'è mai? Come dice il nome, si tratta grafica estesa a 3 dimensioni. Questa "estensione" del concetto si riferisce all'ambito progettuale dell'opera grafica finale. Se disegniamo su un foglio con delle matite colorate, quella è grafica 2D perchè il nostro disegno, ovvero il nostro progetto grafico, prende forma direttamente in 2 dimensioni: quelle del foglio di carta. E così vale per il dipinto di un quadro, un murales, e anche per una ceramica dipinta: pur essendo il vaso tridimensionale, quando lo andiamo a colorare agiamo sempre su una superficie, che anche se curva resta pur sempre una entità bidimensionale. Non andiamo ad agire nel volume della ceramica, ma il nostro progetto grafico si sviluppa sulla sua superficie, quindi su 2 dimensioni.
La fotografia e la cinematografia sono una forma di grafica 3D, in quanto lo studio dell'immagine finale che vogliamo ottenere avviene nello spazio tridimensionale. Tuttavia il termine 3D oggi si riferisce esclusivamente a progetti realizzati con l'ausilio dei computer.
E a proposito di computer.....con la loro diffusione sono nate applicazioni dedicate alla grafica 2D. Ad esempio il classico Paintbrush di Windows permette di creare e modificare immagini agendo su un foglio di carta virtuale.....certo, se vogliamo ottenere qualcosa di migliore mettiamo mano su Photoshop, ma il discorso è sempre lo stesso: lo spazio di lavoro è bidimensionale.
Soprattutto negli anni '80 si sono sviluppate applicazioni dedicate alla grafica 3D, ovvero in cui il progetto viene realizzato in 3 dimensioni. In questo ambito non ci limitiamo soltanto a creare superfici, ma a definire anche volumi e animazioni che avvengono in tutto lo spazio. Non lavoriamo su un foglio virtuale, ma in una stanza virtuale.
In questa stanza possiamo non solo definire volumi, ma anche posizionare luci, cineprese, animare i vari elementi e introdurre effetti speciali che non danno solo l'illusione delle 3 dimensioni: ce le hanno propio!!

Ok. Abbiamo capito cos'è la grafica 3D. Ma a cosa serve? A taaaaaante cose. Ecco gli scopi principali.
- Rendering di progetti importati da altri sofware (es.: Autocad....guarda caso).
- Progettazione di ambienti e oggetti di design.
- Progettazione di modelli per l'ambito cinematografico o dei videogame.
- Realizzazione di cortometraggi (es.: loghi pubblicitari, sigle introduttive, intermezzi 3D documentaristici)
- Realizzazione di lungometraggi (es.: cartoni animati 3D)
- Simulazione dinamica del comportamento degli oggetti nello spazio

....e ovviamente è una buona occasione per dare sfogo ai propi deliri di onnipotenza: possiamo creare interi universi!!

Oggi esistono differenti tipi di sofware dedicati alla grafica 3D: 3DStudio Max, Lightwave, Maya, SoftImage (non vado avanti con l'elenco: è lungo)........quali usiamo? Entriamo nel panico.
Il punto è che non esiste un software in assoluto migliore di un altro: tutti quelli sopra menzionati hanno lo stesso obiettivo: permettere di realizzare grafica 3D.
Ovviamente esiste un software A che ha strumenti migliori rispetto a un software B per quanto riguarda un certo ambito di progettazione....ma vale anche il contrario: il software B presenta strumenti migliori del software A in un altro ambito. Ad esempio, se il nostro compito è modellare una teiera, sia con A che con B riusciremo ad ottenerla, e qualitativamente dello stesso livello. L'importante è conoscere gli strumenti da utilizzare e le tecniche di modellazione.
Se guardiamo una immagine realizzata in computergrafica, non riusciremo a capire quale software è stato utilizzato. Semmai riusciremoa a riconoscere lo stile del grafico che ha smanettato sul computer.....e il punto è questo. La qualità di una immagine dipende soprattutto da chi sta dietro.....anzi, davanti al computer, non tanto quello che c'è installato dentro (certo, il Painbrush è un po' limitato quanto a strumenti). Quindi la grosa differenza non è nel software, è nel grafico.

E allora, lo scegliamo a caso il software? Be' no. La scelta si basa su queste 3 domande che dobbiamo porci:
1) Il software che sto per installare mi permette di realizzare quello che mi occorre, se imparo ad utilizzarlo?
2) E' sufficientemente diffuso, in modo che posso facilmente trovare altre persone che lo utilizzano e quindi trovare occasioni di confronto?
3) Esistono delle espansioni del software (plugins) dedicate all'ambito specifico in cui intendo lavorare?

Se la domanda n.1 trova una risposta positiva, questo basta per decidere di imparare ad utilizzare quel software.
Se la n.2 e n.3 sono anche soddisfatte, tanto meglio.

Bene. Adesso che sappiamo cos'è la grafica 3D e a cosa serve, entriamo in simbiosi con essa.